Sono entrambi poco più che quarantenni. Uno è egiziano l’altro albanese. […] Il secondo è un piccolo artigiano del settore della ristrutturazione edile, da 15 anni nel capoluogo subalpino, senza dipendenti, ma con un discreto numero di collaboratori autonomi di fiducia e tanta voglia di lavorare e di “sfondare”, conquistando la fiducia dei clienti. Storie di successo lavorativo diverse, imparagonabili dal punto di vista della resa economica eppure così identiche nel voler dire “Grazie Torino”.
[…] Arben Lazaj, 40 anni, è a Torino dal 1991. Quando vi è arrivato, con la moglie, era un clandestino, con il sogno di fare “un’esperienze di libertà, nel lavoro e nella vita, quella che i nonni mi raccontavano di aver vissuto nel nostro Paese prima della metà degli anni Quaranta”.
All’inizio Arben, ora titolare dell’Impresa Beni, trova lavoro a Torino presso un artigiano che lavora nella ristorazione.
Ma poco alla volta lui, tecnico sismico, si dedica ai lavori edilizi. “Facciamo ristrutturazioni chiavi in mano – dice in perfetto italiano – il lavoro non manca. Torino dà delle possibilità a chi ha voglia di lavorare. La gente è sì riservata, ma quando impara ad apprezzarti si apre: i torinesi amano il lavoro ben fatto e l’onestà”.
Tratto da Il Sole 24 Ore Nord Ovest del 22 marzo 2006
A firma A.Mor.

